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Il dairy in crescita nello Zimbabwe

21 Giugno 2019

Migliorano i numeri del settore lattiero-caseario dello Zimbabwe grazie all’aumento della produzione di latte salita nell’ultimo trimestre 2018 a 21 milioni di litri (+18% rispetto allo stesso periodo 2017 e +13,6% anno su anno).

Secondo le statistiche fornite dalla Reserve Bank of Zimbabwe (RBZ), la crescita è stata trainata principalmente da un cocktail di misure introdotte dal governo e da attori privati, oltre che dal piano strategico 2018-2022 Zimbabwe Association of Dairy Farmers (ZADF), che mira ad aumentare i livelli di produzione a 130 milioni di litri di latte l’anno entro il 2022.

Non essendo in grado di soddisfare la domanda nazionale (70 milioni di litri anno prodotti contro i 120 necessari) lo Zimbabwe spende oltre 7 milioni di dollari/mese per importare latte e burro principalmente dal Sud Africa.
I maggiori ostacoli al pieno recupero dell'industria lattiero-casearia nel paese sono soprattutto gli alti costi di elettricità, manodopera, alimenti per bovini e mezzi di produzione agricoli, problematiche che il Governo sta cercando di risolvere attraverso il National Command Dairy Program, un piano pensato per rivitalizzare il settore.

Altre importanti azioni sono in arrivo dall’estero. Perrance Shiri, ministro dell'agricoltura, ha annunciato che a breve la Bielorussia investirà in un impianto lattiero-caseario all'avanguardia per migliorare la produzione nazionale di latte.

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