In evidenza

Macchine Ceramica: si conferma la maggiore profittabilità nelle imprese medio grandi.

22 Marzo 2018

Da un’analisi dimensionale delle imprese del campione ACIMAC dei bilanci 2016, attuata presso il Centro Studi ACIMAC, a livello globale risulta una performance significativamente maggiore per le imprese medio-grandi. A conferma di quanto già rilevato negli anni precedenti, infatti, le imprese più efficienti e performanti sembrano essere quelle di dimensioni (in termini di fatturato) comprese fra 10 e 40 milioni di euro. In questa classe di imprese, l’EBITDA è di oltre 2,4 punti percentuali superiore rispetto alla media mondiale. Questa sembra dunque essere quella classe dimensionale che garantisce il pieno sfruttamento delle economie di scala, senza ancora incorrere in diseconomie di tipo gestionale-organizzativo: coordination failure nei processi gestionali; problemi di congestione (crowding) nella diffusione delle informazioni; eccessivo accentramento decisionale; eccesso di pressione sui dirigenti, ecc. Si tratta di problematiche tipiche delle imprese che sono cresciute al disopra della scala efficiente senza però essere ancora dotate di un’articolazione funzionale ed organizzativa adeguata. La scala efficiente minima (MES, minimum efficient scale) dei 10-40 milioni di Euro di fatturato rappresenta dunque un target di ottimalità nelle performance che tutte le imprese di dimensioni inferiori dovrebbero cercare di raggiungere. Questo, naturalmente non implica che le imprese più grandi non possano essere estremamente efficienti, ma soltanto che per raggiungere nuovi, più alti traguardi di performance, le imprese che crescono al disopra della MES devono passare attraverso una fase di ampliamento e specializzazione delle strutture e dei modelli organizzativi (divisionali o intra-gruppo) che possono anche essere di elevata complessità e pertanto comportare fasi di aggravio dei costi medi di produzione.  

Indipendentemente dalle dimensioni, ma distinguendo le tipologie di macchinari prodotti, si conferma la maggiore redditività dei macchinari per le piastrelle, rispetto a quelli destinati alle produzioni di sanitari e, in misura ancora maggiore, rispetto alle macchine per l’industria del laterizio. Per quanto concerne le fasi produttive, la produzione di macchinari per la finitura e per la decorazione digitale conseguono redditività ancora significativamente maggiori della media, ma le imprese che offrono impianti per la decorazione digitale presentano una tendenza alla progressiva riduzione dei margini. Al contrario, i fabbricanti di macchinari per la finitura conseguono un’ampia espansione della redditività, con un’utile netto medio del 7,3%, il più alto del settore. Fra le altre categorie, va segnalata la congiuntura sfavorevole che investe la redditività dei produttori prevalentemente specializzati nei forni, che perdono, in un solo anno, quasi 2 punti percentuali di ROS ed oltre 2 punti percentuali nella redditività del capitale investito. Al contrario, nel 2016 sono in ripresa, dopo la contrazione del 2015, i margini dei produttori di stampi.

Nuovi Studi

S.A.L.A. srl a Socio Unico
CF e PIVA 02016070365
Iscr. al Registro delle Imprese di Modena N° 02016070365