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Anteprima bilanci 2017: piastrelle ceramiche italiane ancora in crescita.

27 Settembre 2018

I nuovi dati di bilancio 2017 del campione Acimac dei produttori mondiali di piastrelle ceramiche, analizzati presso il Centro Studi Acimac, mostrano un ulteriore miglioramento delle performance relative dell’Italia, rispetto ai concorrenti internazionali. Crescono infatti sia l’efficienza produttiva che la profittabilità. Tuttavia si osserva anche un rallentamento della crescita delle vendite, rispetto ai risultati straordinari del 2016. Il miglioramento dei risultati delle imprese italiane è, però, particolarmente significativo se messo a confronto con i risultati delle imprese non italiane del campione mondiale Acimac. (in tale sotto-campione, qui denominato “Produttori stranieri”, sono rappresentate in modo più significativo le realtà dei produttori di piastrelle ceramiche dell’Est Europeo e dell’Asia, anche se sono presenti numerose imprese dell’Europa occidentale).

Il rallentamento della crescita dei fatturati (che, però, complessivamente continuano a crescere) è ben rappresentato nel grafico 1, dove si presenta la percentuale di imprese (italiane e straniere) che hanno conseguito una crescita dei fatturati. Tale quota, per le imprese italiane, si è significativamente assottigliata rispetto all’anno boom 2016 (in cui superava l’80%), assestandosi al 53% e comunque restando ancora significativamente superiore a quella delle imprese straniere (40%, dal 60% dell’anno precedente). Nel grafico sono evidenziate anche le percentuali di imprese in utile nel 2017: l’Italia presenta ancora un 45% di imprese in utile (erano l’85%  nel 2016),  di poco superiore rispetto al 44% rilevato nelle aziende straniere.

Grafico 1: Percentuale di aziende in utile e di aziende con ricavi in crescita 2017/2016.

Fonte: Centro Studi Acimac – Financial Statement Analysis – World Ceramic Tile Manufacturers (5th Edition, forthcoming)

Per quanto concerne la misura della profittabilità italiana nel 2017: sia la redditività del capitale investito (ROI) che quella delle vendite (ROS) crescono di quasi mezzo punto percentuale. Inoltre, le aziende italiane riescono a mantenere invariata l’incidenza del costo del lavoro sul fatturato, sebbene il costo del lavoro per addetto sia molto elevato e, come si è già accennato, in ulteriore crescita di oltre 2.000 Euro medie annue per ciascun addetto (57.600 Euro medie per addetto contro 55.500 del triennio 2015-2017).

 

Tabella 1: Indicatori di bilancio selezionati per area geografica.

Fonte: Centro Studi Acimac – Financial Statement Analysis – World Ceramic Tile Manufacturers (5th Edition, forthcoming)

Risulta infine in controtendenza, rispetto agli anni precedenti, l’andamento del grado di capitalizzazione (equity ratio) delle aziende italiane produttrici di piastrelle ceramiche, il quale, finalmente, presenta un miglioramento di quasi due punti percentuali rispetto al triennio 2015-2017: ciò significa che le imprese che accrescono l’incidenza del capitale proprio sono divenute più rilevanti, come effetto complessivo sul settore, di quelle che invece continuano, favoriti dall’assenza di rilevanti aumenti del tasso di interesse, ad accrescere l’effetto leva finanziaria ricorrendo al capitale di terzi.

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