Scenari economici

Quadro moderatamente positivo per l'economia mondiale.

Le ultime stime, fornite dall’OCSE a fine settembre e sostanzialmente confermate dal Fondo Monetario Internazionale, vedono una revisione al ribasso del Pil mondiale dal 3,0% al 2,9% nel 2016 e del 3,2 nel 2017. Anche nella zona euro, la crescita prevista risulta più bassa rispetto le stime di giugno e si assesta all'1,5% nel 2016 e all'1,4% nel 2017. Analogamente anche le stime per l’Italia risultano più contenute limitando la crescita del Pil allo 0,8 tanto per quest’anno quanto per il 2017.

Le ragioni di tale rallentamento, come sostenuto dai principali analisti internazionali, risiedono sostanzialmente nella debolezza della crescita degli scambi commerciali internazionali, nell’incertezza determinata dalla Brexit, nel perdurante rallentamento dell’economia cinese, infine, nell’incertezza socio-politica in molti teatri mondiali.

In un contesto caratterizzato da dinamiche di crescita più modeste, rispetto quanto prospettato solo sei mesi fa, l’industria delle piastrelle in ceramica mostra invece una sostanziale tenuta dei ritmi di crescita globali anche se in modo differenziato nelle varie aree geografiche rilevanti.

I motori principali di questo sviluppo sono due processi strettamente collegati: da un lato la crescita della popolazione urbana che, negli ultimi dieci anni (2006-2015) è cresciuta dal 49,3% al 53,7% (UN, World Bank data) e, dall’altro l’andamento tendenziale della produzione che, nello stesso intervallo di tempo, ha segnato un ritmo di espansione del 5,3% medio annuo.

Nonostante nel lungo periodo i ritmi di crescita siano più che apprezzabili, il confronto tra i livelli produttivi del 2014 e del 2015 evidenzia una sostanziale stabilità nel volume di metri quadri realizzati. Per l’anno 2015 la produzione si assesta su 12,335 miliardi di mq, sostanzialmente in linea con l’anno precedente (-0,1%) mentre il consumo di piastrelle, pari a 12,175 miliardi di mq, segna un incremento dello 0,8% rispetto al 2014.

Il ristagno nella produzione mondiale è ragionevolmente imputabile alla contrazione dei livelli produttivi dell’area asiatica che, da sola, pesa per circa il 70% della produzione mondiale. In questa macro-area l’attività produttiva si è fermata, nel 2015, a 8,627 miliardi di mq (-0,9% rispetto l’anno precedente) segnando il primo valore negativo dopo dieci anni di crescita pressoché ininterrotta.

Registrano, invece, una buona dinamica di crescita le produzioni relative all’area Nafta (+6,2%)  e all’area dei paesi africani (+3%) che congiuntamente realizzano circa 740 milioni di mq.

L’area euro, che nel 2015 ha realizzato oltre 1,2 miliardi di mq, mostra tassi di crescita del volume prodotto che si mantengono, negli ultimi 6 anni, sempre sul segno positivo.

La produzione di piastrelle nell’area euro ha ricominciato a crescere dopo il 2009, anno che ha  visto il minor volume di produzione degli ultimi dieci anni. Da allora il tasso di crescita si è mantenuto sostanzialmente costante raggiungendo nel 2015 un valore di poco superiore a 1,2 miliardi di mq. con un incremento del 2,2% rispetto l’anno precedente.

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