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Macchine per l’industria ceramica e del laterizio: migliorano ancora gli indici di bilancio.

11 Ottobre 2017

I dati di bilancio consuntivi del 2016 sul settore italiano delle macchine per l’industria ceramica e del laterizio, analizzati dal Centro studi Acimac-MECS, mostrano che il settore è stato caratterizzato, nello scorso anno 2016, da un processo di ulteriore rafforzamento della produttività e redditività. Questo ulteriore miglioramento medio degli indici gestionali si inserisce in un contesto di crescita vigorosa dei fatturati che ha caratterizzato tutto il 2016 e che prosegue tutt’ora: il fatturato totale, in ulteriore accelerazione, cresce del 18% su base annua. Il fatturato Italia, anche trainato dagli incentivi pubblici, addirittura del 60% (dati primi 2 trimestri 2017).

La congiuntura estremamente favorevole va dunque di pari passo con i miglioramenti di redditività: la redditività complessiva, misurata attraverso il ROI (return on investment, o redditività del capitale investito) si conferma in crescita per il terzo anno consecutivo e raggiunge il 5,1%, simile nel livello ma non nella dinamica, se confrontato con il ripido calo dell’indice nelle imprese non italiane: 5,3% dal 7,2% del 2014.

Anche gli altri margini di redditività gestionale lorda e netta (EBITDA 7% e utile netto 4,1%), mantengono il loro livello dell’anno precedente, sebbene il valore aggiunto, vuoi per le minori dimensioni delle aziende, vuoi per il maggior grado di outsourcing, sia inferiore a quello medio delle imprese straniere. L’EBITDA italiano, in leggero ma stabile progresso, va infatti confrontato con quello più alto ma in grave caduta delle imprese del resto del mondo.

Eccellente risulta infatti la crescita della produttività per addetto (valore aggiunto per occupato), al livello di 71.000 Euro, in progresso di oltre 5.000 Euro per ciascun addetto in soli due anni. Nel medesimo lasso di tempo, il valore aggiunto per addetto delle imprese non italiane, pur partendo dallo stesso livello italiano (66.000 Euro) crolla a 58.000 Euro.

Dal punto di vista della robustezza finanziaria, sebbene il cash-flow medio risulti in stabile crescita di quasi un punto percentuale di fatturato, resta ed anzi si aggrava ampiamente l’indice di autonomia finanziaria delle imprese, le quali continuano a sfruttare ampiamente il basso costo del denaro e la profittevole leva finanziaria ottenibile attraverso l’espansione del capitale di prestito. L’equity ratio resta infatti stabilmente limitato al 25%, contro l’oltre 40% delle imprese estere.

Indicatori di bilancio selezionati per area geografica

 

indici

Italia

Var. % '14/'16

Estero

Var. % '14/'16

ROI % 2016

5,10

25,2%

5,34

-26,4%

ROS % 2016

4,98

13,2%

6,25

-31,8%

ROT 2016

1,09

5,4%

0,82

-16,4%

Added Value/Sales % 2016

28,34

-3,8%

36,85

-3,3%

Added Value per employee th. EUR 2016

70,89

7,0%

57,63

-13,4%

Indice aut. finanziaria % 2016

25,01

3,5%

44,32

10,8%

EBITDA margin % 2016

6,97

5,1%

10,29

-23,9%

EBIT margin % 2016

4,82

13,2%

7,21

-29,2%

Profit margin % 2016

4,12

27,8%

6,17

-36,4%

Cashflow/Operating revenue % 2016

4,76

23,4%

7,45

-33,7%

Costs of employees / Operating revenue % 2016

19,40

-8,4%

24,46

14,4%

Average cost of employee th. EUR 2016

48,80

2,4%

41,30

0,1%

Total assets per employee th. EUR 2016

289,24

6,3%

187,93

11,0%

 Fonte: Centro Studi Acimac – Financial Statement Analysis – World Ceramic Machinery Manufacturers (5th Edition, available January 2018)

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