News Ceramica

Vola la domanda mondiale di robot industriali

21 Novembre 2017

Cresce di anno in anno la domanda di robot industriali nel mondo. Nel 2016 le vendite sono aumentate del 16% rispetto al 2015, a quota 290mila pezzi, soprattutto nel settore dell’elettronica (+41%). L’acquirente numero uno è e sarà la Cina che quest’anno ha installato 87mila nuovi robot (per ogni 10.000 dipendenti ce ne sono 68) contro le  97.300 forniture messe insieme tra il mercato europeo e quello americano. Si stima che entro il 2020 Pechino comprerà oltre 635mila robot, portando la dotazione complessiva a 950mila unità, praticamente un terzo del parco mondiale che conterà 3 milioni di esemplari. A spingere sull’acceleratore è anche la Corea del Sud che attualmente presenta il più alto tasso di automazione al mondo (631 robot ogni 10mila dipendenti) e nei prossimi 3 anni si stima possa acquistarne oltre 179mila. Per numero di acquisti industriali viaggiano allo stesso livello della Corea anche Giappone e Stati Uniti, il primo però con un export che vale 5 volte quello dell’Italia, i secondi con un tasso di crescita medio annuo del 15% rispetto al 5% di Tokyo e Seul.

Interessanti anche le proiezioni sul mercato europeo con la Germania che al 2020 si doterà di oltre 91mila nuovi robot industriali e l’Europa centro-orientale cresciuta nel 2017 del 28% (+32% la Cina), esclusa Polonia e Repubblica ceca. Nuova Europa e Turchia manterranno ritmi elevati anche nei prossimi tre anni, pari in media al 21%. Nel 2017 in Europa gli acquisti cresceranno dell’8% rispetto al 2016 contro il +21% dell’Asia. L’Italia è il terzo esportatore mondiale di robot con oltre 290 milioni di dollari di fatturato estero 2016. Al secondo posto la Germania che esporta il doppio, mentre in cima alla classifica si posiziona il Giappone con 1,6 miliardi di dollari all’anno e circa il 36% dell’export mondiale del settore.

Nuovi Studi

MECS srl
CF e PIVA 03898650365
Iscr. al Registro delle Imprese di Modena N° 03898650365